Chi sei?
Mi chiamo Francesco Colotto, ho 14 anni e sono di La Spezia. Attualmente sono tesserato con il Club Nautico Marina di Carrara.
Come hai scoperto la vela?
Grazie ad un amico di mio papà, ho fatto il corso estivo all’età di 8 anni al Circolo Velico della Spezia. Dopo il corso di iniziazione, ho chiesto a mio papà di poter fare un’altra settimana, poi un’altra settimana e poi un’altra ancora. A fine estate l’allenatore ha deciso di passarmi in pre-agonistica e a ottobre ho fatto la mia prima regata al Lago di Trasimeno. Da quel momento, nonostante giocassi in una squadra di calcio con tutti i miei amici, ho deciso di fare della vela il mio sport!
Cosa ti piace di più dell’andare in barca?
Mi piace tantissimo stare all’aria aperta tutto l’anno in mezzo all’acqua… ma la cosa che amo di più sono le regate, il confronto con i miei avversari è la mia passione.
Qual è stata la tua regata più bella finora?
La regata più bella è stata a febbraio di quest’anno al Trofeo Internazionale di Vila de Palamos, in Spagna, dove ho vinto l’argento su 528 partecipanti che mi è valsa la convocazione in Nazionale. Un’emozione che ricorderò per tutta la vita!
C’è stato un momento difficile che hai superato grazie alla vela?
Nell’agosto del 2020 mi sono rotto l’omero saltando un cancello di un parco giochi. Dopo l’intervento e la fisioterapia, ad ottobre, sono tornato in barca ma avevo paura del vento ma, grazie alla mia determinazione e alla passione per questo sport, sono riuscito a superare la paura e, da qual momento affronto tutte le difficoltà con un approccio più sereno.
Cosa sogni per il tuo futuro nella vela?
Il mio sogno è quello di fare parte dell’equipaggio di Luna Rossa e partecipare alla Coppa America.
Cosa ti spinge ad allenarti ogni giorno, anche quando è faticoso o il tempo non è perfetto?
La vela è la mia prima vera passione… e ho capito che solo allenadomi con continuità, sia a terra che in acqua, si può migliorare. Quando salgo sul podio, tutte le fatiche che ho fatto in mare e in palestra sono ampiamente ripagate.
Hai un velista o una velista che ammiri particolarmente?
Attilio Borio, un atleta spezzino come me, che regata in ILCA 7 e che ha fatto della sua passione il suo lavoro, infatti attualmente è tesserato per le Fiamme Oro, il prestigioso e blasonato Gruppo Sportivo della Polizia di Stato. In barca si impara tanto anche sul rispetto del mare e della natura.
C’è qualcosa che la vela ti ha insegnato sull’ambiente o sull’importanza di prendersi cura del mondo che ci circonda?
L’ambiente marino, ma più in generale la natura, mi hanno sempre affascinato. Sin da quando ero piccolo e andavo in barca con mio papà stavo molto attento a non sporcare il mare e a rispettarlo. Anche in casa, sia io che mia sorella, siamo molto attenti alla differenziazione dei rifiuti che produciamo.
Cosa significa per te avere il sostegno di un’azienda come G. Pierucci/Gruppo Finsea?
Mi rende molto orgoglioso! Mi ha fatto capire che oltre alla mia famiglia ed al mio allenatore ci sono persone che credono nel mio potenziale. Cercherò di dare sempre il massimo e di non deluderli.
